Regolamento

Regolamento del Centro di Ricerca PRISMA, Polo di Ricerca per gli Studi Museali Accademici

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA PRISMA, Polo di Ricerca per gli Studi Museali Accademici

Art. 1 – Costituzione, sede, durata

1. È costituito il Centro di Ricerca PRISMA, Polo di Ricerca per gli Studi Museali Accademici, in seguito denominato “Centro” promosso dalla facoltà di Lettere dell’Università e.Campus.

2. Il Centro ha sede in Roma presso l’Università e.Campus.

3. Il Centro ha piena autonomia organizzativa e finanziaria, e opera in regime di autofinanziamento.

4. Il Centro è costituito per la durata di 3 anni rinnovabile con delibera del CDA per pari periodi triennali.

Art. 2 – Finalità

La tendenza a conservare e accumulare oggetti è insita nell’uomo fin dai tempi più antichi. Nei secoli questa attitudine si è consolidata e formalizzata secondo precise dinamiche che sono espressione di un’esigenza sociale e sulla società riflettono le loro più significative ricadute. Il collezionismo ha occupato “spazi” diversi, dagli studioli e camerini rinascimentali dove le opere più preziose di principi e regnanti erano conservate per un piacere intimo e personale, fino alle splendenti gallerie di palazzi nobiliari dove l’arte assunse il ruolo di indicatore di uno status sociale. Da lì fu quasi naturale approdare all’istituzione museale gradualmente aperta ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo per amplificare la riconosciuta funzione didattica dell’arte. Essa ha dunque esercitato nei secoli compiti differenti e anche possedere opere d’arte è divenuto via via un elemento fondamentale della cultura personale e collettiva. L’aspetto della conservazione e della valorizzazione del bene artistico assume dunque oggi un ruolo basilare rendendo indispensabile lo studio del fenomeno da plurimi punti di vista. Oltre a conoscere in primo luogo l’opera d’arte è indispensabile conoscerne la storia ripercorrendone le vicende dal momento in cui esce dalla bottega dell’artista fino a quando la ritroviamo appesa alle pareti di un museo. Per farlo sono importanti i documenti storici che ne traccino i percorsi e gli spostamenti ma soprattutto sarà interesse del Centro comprendere il valore culturale delle collezioni in cui i beni artistici confluiscono, sostano, dialogano con quanto sta loro intorno.  Apprendere cosa significhi possedere una raccolta, analizzare i motivi che inducono il collezionista ad adottare certi criteri di acquisizione, qualificare la funzione di una determinata raccolta in un determinato ambiente fisico e contesto socio-politico, sono tutti aspetti sui quali la critica ha cominciato a puntare la sua attenzione in tempi relativamente brevi. In quest’ottica multidisciplinare saranno dunque vagliati i documenti che durante una capillare indagine ci si propone di restituire attraverso accurate trascrizioni. Il centro però non esaurisce la sua ricerca scientifica in quest’ottica storica proponendosi, invece, di proseguire l’indagine fino alle ricadute dell’arte sulla società contemporanea comprendendo come possedere opere, fruirne nei musei o intercettarle nel circuito del mercato siano oggi i diversi volti di un ruolo che la storia ha conferito all’arte.

Art. 3 – Obiettivi

Il “Centro” consegue la sua finalità articolandosi in tre sezioni, ognuna con un proprio obiettivo specifico:

  • Sezione a: Studi sulla storia del collezionismo e della funzione culturale delle collezioni
    • Reperimento documentario e trascrizione di tutte le fonti utili
  • Sezione b: Studi sulla storia dei musei e sulle dinamiche di gestione museale
    • Reperimento documentario e indagine bibliografica
    • Meta-riflessione attorno ai casi più significativi dalla nascita dei musei ad oggi
  • Sezione c: Riflessione metodologica sulla comunicazione e la didattica museale
    • Approfondimenti critici legati ad altre discipline
    • Analisi di particolari casi studio

Art. 4 – Attività

Conseguentemente alle sue finalità e obiettivi, le attività del Centro dell’Università e-Campus si distinguono in attività di studio e ricerca interni e di disseminazione e apertura all’esterno.

Studio e ricerca

  • Studio e analisi di documenti esistenti da un punto di vista multidisciplinare.
  • Riflessione metodologica intorno alle dinamiche culturali che danno vita alle vicende collezionistiche, all’istituzione museale e alla fruizione artistica nelle diverse epoche
  • Pubblicazioni volte a mettere a confronto, non soltanto in un’ottica italiana ma soprattutto internazionale, le diverse realtà museali indagandone il contesto culturale in una prospettiva storica ma anche in funzione di una fruizione contemporanea
  • Ricerche storiche, archivistiche e documentarie utile a tracciare le dinamiche di dispersione delle raccolte d’arte in epoca moderna
  • Trascrizione di inventari e fonti utili alla conoscenza della storia del collezionismo e al mercato dell’arte in un’ottica sempre rivolta al più ampio contesto culturale in cui le raccolte si formano e si disperdono, fino a giungere all’attuale fruizione e comunicazione museale
  • Ricerche e confronti sul sistema museale, sui criteri espositivi, sulle dinamiche di fruizione e tutela dell’arte oggi
  • Formazione di una rete di contatti accademici e non, utile a costruire una competente e strutturata offerta formativa nel campo della museologia e della didattica museale

Disseminazione

  • Interventi archivistici rivolti a privati e enti pubblici per la ricognizione, catalogazione, valutazione e conservazione del patrimonio artistico.
  • Servizi didattici in forma di seminari, laboratori, esercitazioni pratiche e tirocini rivolti a studenti interessati allo studio della cultura artistica, collezionistica e museografica.
  • Pubblicazioni di riviste, monografie, inventari, indici, cataloghi, bibliografie.
  • Contatti e dialogo con musei, archivi, istituzioni pubbliche e private territoriali, culturali, imprenditoriali per la conservazione e trasmissione del patrimonio artistico.
  • Riunioni informative periodiche del centro.
  • Organizzazione di seminari, conferenze e convegni.
  • Partecipazioni a progetti di ricerca e fellowships.
  • Stipula di contratti, convenzioni, accordi di collaborazione scientifica.

Art. 5 – Organi del Centro

1. Sono organi del Centro:

  1. Direttore
  2. Comitato scientifico

2. La cessazione anticipata della carica, per qualsiasi motivo, di un rappresentante degli organi del Centro non pregiudica la durata ordinaria dell’organo stesso.

Art. 6 – Direttore

1. Il Direttore è nominato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previa indicazione non vincolante dei membri del gruppo degli aderenti al Centro, dura in carica un triennio ed è rinnovabile.

2. Il Direttore può individuare uno o più Vicari all’interno del gruppo di soggetti aderenti al Centro ed uno o più soggetti delegati a farsi carico di specifiche attività connesse alla declinazione attuativa delle iniziative del Centro.

3. In relazione allo svolgimento delle attività del Centro, il Direttore provvede all’individuazione – se del caso avvalendosi del parere del Comitato Scientifico – dei gruppi di progetto per lo svolgimento delle iniziative, progetti ed attività di volta in volta proposte e/o realizzate dal Centro.

4. Il Direttore rappresenta il Centro; all’inizio di ogni anno di attività, il Direttore del Centro presenta al Consiglio di Amministrazione un programma dettagliato delle ricerche e delle attività ipotizzabili, unitamente ad un piano preventivo di utilizzazione dei fondi.

5. Il Direttore è tenuto a trasmettere una relazione annuale sull’attività svolta, sul budget previsionale ed un bilancio consuntivo dell’anno precedente.

6. Salvo il caso delle dimissioni, il Direttore cessa dalla carica al termine del mandato ovvero a seguito della nomina da parte del CDA di un nuovo direttore.

7. In caso di dimissioni ovvero in caso di impedimento permanente, le funzioni del Direttore sono svolte dal Vicedirettore ovvero, in mancanza di essi, del membro del Comitato scientifico più anziano.

8. Al termine del mandato il Direttore resta in carica in regime di prorogatio sino alla nomina da parte del CDA di un nuovo direttore ovvero al rinnovo dell’incarico.

Art. 7 –Comitato scientifico

1. Il Comitato Scientifico ha la funzione di collaborazione e sostegno agli incarichi del Direttore e Vicedirettore, con pareri di carattere tecnico-scientifico e/o professionali.

2. Il Comitato scientifico si renderà sempre disponibile ad ogni forma di collaborazione allo svolgimento delle attività e delle iniziative svolte dal Centro.

3. Il Comitato scientifico è composto oltre che dal Direttore scientifico che lo presiede, da almeno 3 membri e per la maggioranza docenti interni all’Ateneo

4. Il Comitato Scientifico è nominato con delibera del CDA che può anche procedere alla nomina e revoca di singoli membri

5. Il Comitato scientifico dura in carica tre anni ed assume le proprie deliberazioni a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Direttore.

6. Salvo il caso delle dimissioni, i membri del Comitato scientifico cessano dalla carica al termine del mandato ovvero a seguito della revoca da parte del CDA.

7. Al termine del mandato il Comitato scientifico resta in carica in regime di prorogatio sino alla nomina da parte del CDA di un nuovo Comitato scientifico ovvero al rinnovo dell’incarico.

Art. 8 – Afferenza al Centro

1. Al Centro possono afferire:

  1. Professori, ricercatori e docenti dell’università e-Campus, sia quelli afferenti alla facoltà di lettere promotrice del Centro, sia quelli afferenti alle altre facoltà della medesima università, i quali dichiarino la loro volontà di partecipare alle attività del Centro e la cui richiesta venga accolta dal Direttore scientifico.
  2. Esperti di chiara fama nazionale e internazionale negli ambiti scientifici di interesse del centro.

2. Gli interessati propongono domanda indirizzata al Direttore.

3. Sulle domande di afferenza delibera il Comitato scientifico

4. Ciascun membro del Comitato scientifico può in ogni momento proporre al Comitato stesso una richiesta motivata di revoca della qualifica di afferente per uno o più afferenti al centro.

Art. 9 – Fonti di finanziamento

Il Centro, non ha un patrimonio proprio e svolge le sue attività con l’obiettivo dell’autofinanziamento avvalendosi di risorse provenienti da:

  • Contributi dell’università e-Campus;
  • Attività per conto terzi;
  • Convenzioni e contratti;
  • Corrispettivi della vendita di pubblicazioni;
  • Corrispettivi per lo svolgimento di corsi e progetti formativi promossi dal Centro detratti i costi di gestione sostenuti dall’Ateneo;
  • Contributi di iscrizioni e partecipazione a iniziative scientifiche o formative realizzate dal Centro;
  • Contributi individuali;
  • Progettazione per il fundraising;
  • Atti di solidarietà.

Art. 10 – Scioglimento del Centro

1. Lo scioglimento del Centro avviene

  • allo spirare del periodo indicato al comma 4 dell’art. 1 del presente regolamento ovvero dei periodi di proroga deliberati dal CDA
  • in qualsiasi momento previa delibera del CDA

Art. 11 – Gestione amministrativo-contabile

1. La gestione amministrativo-contabile del Centro è disciplinata dalle disposizioni di cui al Regolamento d’Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità in quanto applicabili.

2. La vigilanza e il controllo delle risorse gestite è demandata ai competenti organi dell’Ateneo.

Art. 12 – Norme transitorie e finali

1. Eventuali modifiche al presente regolamento possono essere proposte e successivamente approvate con delibera del CDA dell’università e-Campus.

2. In sede di istituzione il Comitato scientifico è composto dai soggetti promotori del Centro.

3. Per tutto quanto non disciplinato dal presente Regolamento, trovano applicazione i Regolamenti e lo Statuto dell’Ateneo.